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“CLASSIFICHE MUSICALI”: un gioco

 

di Massimo Franceschini

 

Una volta ho accettato di partecipare, velocemente, ad uno “stimolo classificatorio” nella musica… è stata dura ma mi è piaciuto!

 

In ordine casuale:

1. Beatles

2. Zappa

3. Davis

4. Strawinsky

5. Pink Floyd

6. Santana

7. King Crimson

8. Genesis

9. Weather Report

10. Prince

Allora…. sto ancora sanguinando per le rinunce: Mahavishnu Orchestra, Gong, Magma, Anita Baker, Police, Deep Purple, Soft Machine, Led Zeppelin, Hendrix, Tower of Power, PFM, Area e tanti altri.

Con questi 10 ho anche cercato di “coprire” tutti gli universi musicali che mi interessano.

Veniamo alle motivazioni.

1. Beatles perché hanno praticamente inventato un casino di cose su cui si è costruito quasi tutto di ciò che sentiamo in ambito pop e molto altro; hanno posto le basi per tante cose di cui a volte non ci rendiamo conto e ovviamente anche per la bellezza, sia dei pezzi più famosi, sia di quelli più sperimentali e ne avevano tanti.

2. Zappa, lo ritengo uno dei più grandi geni del 900, ci ha fatto capire l’immensità della musica, come poterci giocare, creare, costruire, decostruire… senza schemi ma con tanta sapienza e coerenza.
Mi ha dato sempre un senso di libertà e di imprevedibilità, abbinati però a un rigore che adoro sopra ogni altra cosa.

3. Davis per il rigore del jazz di cui ha praticamente influenzato quasi ogni generazione, per le sue note pesatissime e sceltissime.

4. Stravinsky per quattro o cinque opere a cavallo fra classicità e una modernità non ancora diventata astrusa e fine a se stessa, che hanno dei picchi di intensità ed espressività per me ineguagliati.

5. Pink Floyd per l’incredibile genio espressivo, creavano mondi sonori inauditi ed essenziali, la loro forza era proprio la relativa poca tecnica.
Un condensato di creatività pura.

6. Santana ha creato una musica nuova dalle mille ramificazioni inaspettate e dagli incredibili esoterismi nascosti, forse il più grande e influente chitarrista elettrico, Hendrix a parte.

7. King Crimson per la poesia e l’equilibrio fra Europa e America, per essere un gruppo coeso in tutte le loro incarnazioni, intorno a un genio di intelligenza come Fripp.

8. Genesis per la loro costruzione sinfonica e “fantascientifica”, per gli esoterismi armonico/ritmico/melodici, per le loro “suite viaggianti”.

9. Weather Report per la musica densa di ritmo e profondità global-itinerante, per quella abilità strumentale mai però fine a se stessa.

10. Con Prince copro tutto il settore soul-funk-dance che ha però anche collegamenti con il pop-rock-jazz.
Emblema di un modo molto americano di fare spettacolo, cercando di imparare tutti i ruoli: compositore, arrangiatore, cantante, polistrumentista, “sound designer”, ballerino e show man, tutti a un livello di altissima professionalità.
Pur non “inventando” niente lo riconosci immediatamente, e nell’ambito della musica “commerciale” non è poco.

 

fonte immagine: keywordsuggest.org

 

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