IN 16 PUNTI L’ORRORE LOCKDOWN E LO SGOMENTO PER IL DOMANI

Qui la versione dell’articolo per YouTube

Il regime sanitario sottende ben altro e la gravità della situazione sfugge ai più

Pubblicato anche su Attivismo.it

Credo siano ormai del tutto evidenti la specificità e la gravità del momento socio-politico attuale, che si può sintetizzare brevemente così: gran parte del mondo è sottoposto ad un regime sanitario mai visto prima e non mediato democraticamente.

Il regime distopico da molti preconizzato stava piantando le sue basi già da decenni, da due mesi abbondanti è “ufficialmente” iniziata la sua attuazione.

Questo regime è applicato non uniformemente: andiamo da estremi di assoluto buon senso, non terrorizzanti e non compromettenti il tessuto economico e sociale dei Paesi, ad altri assai “impegnativi”, come quello italiano.

Sarà un caso, ma il maggior numero di decessi li hanno i secondi.

A tal proposito, riporto questo video con le interessanti considerazioni dell’autore, mentre lo sta girando a Lugano.

Nel nostro Paese, in particolare, registriamo:

– “problematiche” istituzionali di vario tipo, evidenziate con garbata prudenza anche da costituzionalisti che normalmente “digeriscono” qualsiasi cosa, cessioni di sovranità e trattati europei compresi; ultima notizia in tal senso in questo articolo, in cui dei costituzionalisti esprimono perplessità anche per il paventato prolungamento dell’emergenza di altri sei mesi;

– una lunga serie di inefficienze, assai articolate, a partire dai messaggi contraddittori a “emergenza sanitaria” già dichiarata, ma ancora negata;

– vari tipi di operazioni interpretative sulle cifre della “pandemia”, assai discutibili, e ben contestate qui, ma tali da indicare come i media siano in grado di convincere le persone di qualsiasi cosa: dall’inutile ed insignificante esposizione giornaliera dei “contagi”, a quella mistificatoria dei decessi (ben diverso quanto accade in Germania, come riportato qui);

– indicazione sospetta da parte del Ministero della Sanità di non fare autopsie ai deceduti;

– multiforme distruzione del sistema immunitario delle persone tramite terrore, misure distanziatrici ed igieniste, applicata ignobilmente anche sui bambini – il sistema immunitario è la prima difesa da qualsiasi malattia;

– vere e proprie vessazioni della popolazione da parte del Governo e delle Forze dell’Ordine, incapaci di dar luce istituzionale ai malumori interni, che pur ci sono;

ridicole pretese di vario genere sulla società civile, praticamente in tutte le sue espressioni;

– sostanziale ed acritico appiattimento mediatico sulle misure del governo;

– manovra “scientista” e verticistica politico-mediatica intesa a screditare e censurare ogni espressione di libero pensiero non allineato, o tendente ad un approccio critico al lockdown ed alla narrazione mainstream, sostenuta dalle corporazioni della comunicazione web con censure di numerosi contenuti; a questo proposito aggiorno l’articolo con questo, alla faccia di chi accusa di complottismo qualsiasi cosa pensi di “non dover sentire”;

– ridicola autocertificazione da “professionisti dell’informazione”, da parte dei media mainstream, evidentemente poveri di tale evidenza;

– definitiva consegna della nostra economia e dei beni del Paese alle banche tramite il Mes, o comunque alla finanza globale, accompagnata da un praticamente nullo sostegno economico: se non vogliamo scambiare come tale l’effettiva proposta di nuovo debito bancario, neanche facile da ottenere; il nuovo decreto “rilancio Italia” non lascia sperare in una vera inversione di tendenza da un punto di vista finanziario e monetario;

– promessa panacea di un vaccino assai “discutibile”, per usare un eufemismo, anche questo accettato acriticamente dai più impauriti dalla propaganda mediatica;

– minaccia di un controllo tecnocratico elettronico variamente articolato, non percepita da molti nella sua gravità, che anzi trova disposti a subirne il “fascinoso” ricatto; le inevitabili accuse di “complottismo” decadono per l’ennesima volta, leggendo l’articolo linkato sopra al punto riguardante la “manovra ‘scientista’ e verticistica”; qui un estratto Rai in cui i due giornalisti non si scompongono più di tanto nel descrivere ciò che accade in Cina, non mancando di evidenziare i presunti “pregi”, in relazione al controllo sanitario;

devastazione dell’universo del bambino a partire dalla sua necessità di movimento, alle altrettanto vitali socialità ed istruzione, anche implementando protocolli elettronici di vario tipo, veri e propri “giochi” per plasmare individui obbedienti e dis-sociali sin dall’infanzia;

– una lunga serie di misure che definire “ridicole” è pura gentilezza e di cui sarebbe arduo tener conto, che dimostrano il livello di “pazzia” ingenerato da questa escalation: partiamo proprio dalla novità di una quarantena “riscritta” nel suo significato, in quanto non applicata ai malati od ai potenzialmente deboli, ma a tutti, per arrivare all’ultima che ho visto qui; oltre a queste non posso non citare le grottesche metrature e disposizioni che distruggeranno l’indotto turistico e della ristorazione;

– supina, ma spesso rivendicata “gioiosamente” come “responsabile”, accettazione di queste assurdità da parte di una larga fetta della popolazione;

Potrei continuare, ma il quadro è ormai chiaro e la nausea ha superato da un pezzo il livello di guardia.

Solo per concludere con questa parte, non possiamo non tener conto che gli altri Paesi hanno raramente raggiunto tali livelli di idiozia criminale, con il risultato, se non sbaglio, che siamo secondi solo alla Spagna per numero di morti in relazione alla popolazione.

Decessi che, in ogni caso, riguardano una tipologia ben precisa di persone che si poteva difendere in altro modo, con misure mirate e senza distruggere il Paese, come affermavo già qui.

Giunti a questo punto, non possiamo non vedere i due dati più rilevanti di questa brutta pagina della storia moderna.

Il primo dato è, come affermato praticamente da tutti, “attori” e “spettatori”: nulla sarà più come prima, molte delle coordinate sociali, comportamentali, culturali e politiche subiranno trasformazioni di non poco conto, tali da avviarci verso quella distopia che troppi credevano assai più graduale, quando non pura fantasia.

A completare il quadro: molti degli “attori” intendono, addirittura, che il “dopo” potrebbe essere migliore!

E siamo al secondo dato: una parte purtroppo consistente degli “spettatori” si è ben disposta alle doti “progressiste” del futuro, evidentemente incapaci di coglierne pericoli e contraddizioni.

A questo punto una domanda si impone: che fare?

Beh, da un punto di vista personale credo occorra trovare e creare energie, idee e stimoli di resilienza ben più profondi di quelli necessari ad affrontare qualsiasi altra “crisi” possiamo aver sperimentato.

Questo perché, come abbiamo visto, qui non si parla più di una “semplice” crisi economica, ma di una vera e propria riscrittura del nostro habitat vitale e relazionale.

Certamente, la resilienza necessaria potrebbe trarre molta più forza dal sapere che abbiamo una possibilità di incidere politicamente, di far valere in sede politica le più alte fonti del diritto, ora maltrattate: Costituzione e diritti umani.

È quindi la politica la grande assente, tutta appiattita sul “pensiero unico dominante progressista”, oppure, nel “fronte alternativo”, divisa in mille rivoli e “combriccole” di vario tipo che, pur avendo molte armi utili a livello analitico, si trovano spesso in “competizione” fra loro.

L’assenza della politica, sulla quale mi sto impegnando con questa nuova serie di articoli in cui tento di spiegare come potrebbe essere un “partito ideale”, deve essere affrontata e risolta partendo da basi completamente diverse da quelle cui siamo abituati.

Sarà questo l’argomento del prossimo articolo.

massimo franceschini, 14 maggio 2020

qui il grande e purtroppo isolato intervento della parlamentare Sara Cunial

qui delle basilari obiezioni alle misure anti Covid attuate dal governo

qui un’importante intervista a due medici non schierati con l’approccio del sistema, che fa luce su molte problematiche di ordine medico passate, presenti e future, relative alle scelte del governo e delle istituzioni sanitarie

qui un’altra intervista ad un medico dentista, imprenditore, praticante di medicina alternativa e scrittore, che mostra di aver approfondito anche gli aspetti più critici del sistema economico attuale con la co-pubblicazione del best seller “Euroschiavi”: spiega in maniera del tutto comprensibile, e per certi versi “definitiva”, la situazione e gli errori dell’approccio governativo

questo un articolo che risale a più di un anno fa, in cui riportavo interessanti riflessioni in relazione all’intelligenza artificiale e descrivevo cosa già stava accadendo in Cina, in relazione al “credito sociale”

qui il mio libro, un programma politico basato sui diritti umani

fonte immagine: Wikipedia

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