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NULLA DI NIENTE

massimo franceschini blog

Qui il video dell’articolo, letto alla manifestazione odierna di Genova

La sceneggiatura che dovremmo perseguire, alternativa al dramma farsesco imposto dal sistema

 

Pubblicato anche su Attivismo.info e Sfero

 

di Massimo Franceschini

 

Se vivessimo in un vero Stato di diritto, nell’ultimo anno e mezzo sarebbe accaduto questo:

  1. niente, perché il pubblico avrebbe una seria cultura medica e saprebbe come mantenere sano il sistema immunitario, e la medicina non sarebbe in mano all’industria farmaceutica e alle corporazioni globali;
  2. nulla, perché in parlamento ed ai vertici dello Stato avremmo politici realmente rappresentanti dei cittadini;
  3. niente, perché i vertici dello Stato avrebbero saputo dai servizi segreti e da fonti affidabili del ministero degli esteri, della manovra mondiale psico-mediatica-pandemico-finanziaria chiamata “covid”, e non ne avrebbero preso parte;
  4. nulla, perché tutti i medici, formati in Università libere e rispettosi del Giuramento di Ippocrate, avrebbero tranquillamente curato l’influenza annuale come e meglio degli altri anni;
  5. niente, perché la stampa e le televisioni avrebbero come faro guida una RAI autorevole e al servizio dei cittadini, che non avrebbe eseguito lo show terrorifico imposto dall’alto; quindi, eventualmente, i media privati sarebbero rimasti soli a fare ciò che hanno fatto, soli e derisi da un pubblico equilibrato e razionale, con una grande fuga di sponsor;
  6. nulla, perché il nostro Paese avrebbe una moneta sovrana con cui attuare realmente la costituzione: avremmo quindi piena occupazione, un livello di tassazione ed una legislazione adeguati a mantenere in equilibrio l’economia e ad impedire il formarsi di poteri economici troppo grandi da influire su Stato e politica;
  7. niente, perché la gente vivrebbe assai meglio in uno Stato di diritto che funziona, avrebbe tempo libero per coltivare interessi, arte, cultura e userebbe internet e social per comunicare e informarsi liberamente in piattaforme tecnologiche libere, di proprietà del Paese, senza dimenticarsi di vivere.

Morale della favola: riflettete su quante bestialità abbiamo sopportato in questi ultimi anni, già molto prima del covid, non ultimo l’appello di qualche giorno fa da parte della più alta carica dello Stato sul dovere di farsi inoculare per un presunto “coraggio della responsabilità”!

Liberiamo lo Stato dai lacchè delle multinazionali e la cultura dalle loro disumane scorie, organizziamoci politicamente in modo intelligente e unitario!

 

28 agosto 2021

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