Libero 7 di 243: L’INCOSCIENZA DELLA COSCIENZA

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Il settimo esperimento nello scriver libero a mo’ di flusso continuo di coscienza, stavolta di 243 parole come conteggiate da Word.

Di Massimo Franceschini

Pubblicato anche su Sfero

Sulla parola coscienza giochiamo a calpestar logiche di un pensiero che ha perso ormai il lume della ragione abituato com’è a ribaltar ogni nesso di causa effetto come giocolieri sul filo dell’abisso ignari che ’l fondo è sempre più scuro giacché l’abbiam tappezzato con gli spuntoni appuntiti della nostra erudita imbecillità che ci fa parlar della coscienza come d’un oggetto che non siam sicuri di poter vedere mentre sfreccia insondabile nei laboratori del nulla ‘sì zeppi di cervelli di già automi e di androidi dal solo cervello e tutti già ‘sì piegati all’ideologia del tutto in cui deve rientrar quel sé che guai ammetter come agente esterno alla realtà data ora e sempre eletta come datrice anche della coscienza stessa che s’indaga così a fondo da non poter vedere come sia ‘l solo ente esistente capace di tanta impresa ‘sì grande che deve esser dissolta nel tutto ad evitar l’onere di ammetter d’esser altro dalla materia che non pensa ma che si vuol sostituire a quello spirito in cui non ci riconosciam più abituati a guardare un corpo allo specchio che non può rifletter quel pensiero che ci distingue dal resto del creato in cui siamo incarnati nostro malgrado per ragioni che sarà bene riscoprir pena il perdurar dell’eterno dilemma sulla nostra natura e capir finalmente che la creazione ci appartiene in esclusiva mentre pensiamo d’esser sospesi nel caos della materia che abbiam generato senza pensare a tutte le conseguenze di tal reato.
(AI free)

8 marzo 2024
fonte immagine:  Pexels
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